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IL PROGETTO

OBIETTIVO
   - creare sostegno ed essere punto di riferimento per persone 
temporaneamente disoccupate, diversamente abili, in difficoltà a vario 
titolo, etc;
   - formare da collante per una miriade di realtà sociali e produttive sulla 
base di una cultura di scambio e condivisione;
   - svolgere opera di sensibilizzazione verso problematiche sociali ed 
ambientali attraverso seminari e dibattiti assolutamente trasversali;
  
I 5 PUNTI SU CUI SI FONDA 
  
  1. Creazione di una ONLUS che realizzi uno o più centri produttivi 
che partendo da materiale proveniente da riciclaggio, crei una possibilità 
di lavoro per persone temporaneamente disoccupate, diversamente abili, 
in difficoltà a vario titolo, etc., lo scopo principale del centro è, quindi, di 
sostenere chi è in difficoltà con il lavoro.
    2. Si parte dal recupero di materiale usato (stoffe, metalli vari, 
plastica, carta, mattonelle decorate, ceramiche, scarti di lavorazione, 
etc...) da ricondizionare o da riutilizzare come materia prima per costrire 
oggetti nuovi.
    3. Costituito da dipendenti fissi, occasionali stipendiati, e da 
collaboratori volontari.
    
4. La ONLUS trarrebbe le risirse, oltre che da eventuali sostegni da 
Enti Pubblici o da sponsor, dalla vendita dei prodotti che potrà avvenire 
tramite esposizione permanente in sede, su E-Bay, internet, mercatini, 
circuiti commerciali tipo Coop, gruppi ecosolidali, etc…
    
5. Gli utili derivanti dalla vendita e dalle eventuali ulteriori entrate, 
saranno destinati ad ampliare l’attività, e quindi a creare nuovi posti di 
lavoro, a sostenere analoghe iniziative e ad opere di solidarietà. 

1^ FASE:
 creazione di un “think tank” per individuare:
   . i punti fondamentali dello Statuto;
   . il tipo di organizzazione e articolazione;
   . studiare i vari modi di realizzare in maniera conveniente gli obiettivi;
   . individuare le categorie di persone verso cui rivolgere l'attenzione e o 
modi con cui contattarle per l'inserimento nel programma produttivo;
   . specificare le necessità di istruttori e dei sistemi di controllo della 
produttività, della pubblicità e della vendita;
   . individuare le possibili forme di finanz iamento e gli eventuali 
sponsor;
   . stilare un piano di fattibilità.
La mano



La mano che plasma

riconosca i tessuti

e quella che accartoccia

sappia anche distendere.

La mano che spinge via

si tenda in aiuto

e quella che cerca calore

sia capace di donarlo.

La mano che ha preso

lasci andare,

quella che ha bussato

si ricordi di salutare

e alla mano che scritto

sia concesso di riposare
.



Paolo Piazza